Un Festival del Fumetto da tenere d’occhio

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Riceviamo da Gea Ferraris: “Cara redazione di afnews, sono una fumettista esordiente e, dopo mesi passati a leggere la vostra newsletter, questa volta ho deciso di scrivervi io, per parlarvi di qualcosa che credo potrebbe essere interessante per chi ama il fumetto: il Festival International de la Bande Dessinée d'Alger (FIBDA), di cui peraltro avevate già parlato, segnalando il loro concorso. E' proprio in questo modo che io sono approdata, un paio di settimane fa, in quel di Algeri, essendo stata selezionata per la finale. Il festival è ancora "piccolino", essendo solo alla seconda edizione, quindi non è molto conosciuto in Europa, ma io credo che meriterebbe, di anno in anno, di diventare sempre più famoso ed importante, visto l'impegno e la passione che l'organizzazione del FIBDA sta mettendo per promuovere e far crescere il neonato fumetto africano oltre i confini dell'Africa stessa. Riportando le parole di Nazim Mekbel, responsabile delle relazioni internazionali, "noi desideriamo migliorare il livello del fumetto africano gettando un ponte tra l'Africa e l'Europa, non nel senso di diventare 'dipendenti' dal fumetto europeo, ma di collaborare con esso", creando un fumetto africano di pari dignità e valore, facendo  conoscere i temi e le caratteristiche di un popolo che forse in Europa è ancora conosciuto in modo soltanto superficiale. Questo intento, a parer mio, oltre che interessante di per sé potrebbe anche essere utile nella continua ricerca di integrazione, comprensione e rispetto tra popoli diversi. Il festival si è articolato in cinque giorni, con la presenza di autori (ed esordienti!) provenienti da moltissimi paesi, dall'America bdalgeral Medio Oriente, che hanno tenuto conferenze sul medium fumetto secondo svariati e diversi punti di vista: il tema della satira (in molti paesi ancora piuttosto, o molto, spinoso) e dell'umorismo, il fumetto come vettore di comunicazione, la figura della donna nel fumetto (un'interessante tavola rotonda con rappresentanti da Tunisia, Egitto, Congo, Libano, Stati Uniti e Canada francofono), il fumetto ed il cinema, nonché una conferenza sul festival di Angouleme, tenuta dal suo fondatore Monsieur Francis Groux, presente come ospite a siglare lo scambio culturale con il neonato Festival di Algeri. In più, due notevoli esposizioni di originali (di Slim, autore comico-satirico algerino, dal disegno che ricorda il "nostro" Jacovitti, e del belga Etienne Schreder) ed un grande padiglione dedicato ai lavori dei partecipanti alle varie sezioni del concorso (Locandina, Giovani Talenti, Scuole, ed i concorsi Nazionale ed Internazionale) e ad alcuni giovani autori di diversi paesi del mondo. Insomma, un clima estremamente stimolante, una moltitudine multiculturale di persone tutte diverse ma unite da una stessa passione, un'esperienza formativa professionalmente ed umanamente a cui sono molto felice di aver preso parte. Sul sito del Festival, www.bdalger.net, si possono trovare nel dettaglio i nomi dei partecipanti al concorso, delle giurie nazionali ed internazionali, di vincitori, autori e comitato di organizzazione, nonché il programma e qualche foto; altre foto, se vi interessassero, le ho postate sul mio blog, geaferraris.blogspot.com. …omissis… Un saluto ancora, Gea Ferraris

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