sabato 21 aprile 2018

Da lunedì su Rai Yo Yo tornano le avventure di Topo Tip

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Da lunedì su Rai Yo Yo tornano le avventure di Topo Tip

SU RAI YOYO TORNA TOPO TIP CON NUOVE AVVENTURE

In esclusiva da lunedì 23 aprile, ogni giorno alle 8.45 e alle 15.40

 

Protagonista dell’omonima collana di libri best seller, torna dal 23 aprile in esclusiva su Rai YoYo “Topo Tip”, il delizioso topolino italiano divenuto un successo editoriale internazionale, una serie tv distribuita in oltre 60 paesi e record di ascolti di Rai YoYo.

Una produzione di Rai Ragazzi con lo Studio Bozzetto & Co, Giunti Editore, Studio Campedelli e m4e, in onda ogni giorno alle 8.45 e alle 15.40 con i nuovi 26 episodi della seconda stagione, mentre una terza è già in scrittura.

Il simpatico quanto furbetto topino che vive insieme a mamma, papà e alla sorellina Tippy in una piccola casetta in un angolino di prato, ci accompagna ancora una volta nel mondo dei più piccini con la sua vivacità, il suo coraggio e la sua grande fantasia facendoci divertire e intenerire.

Piccole affascinanti avventure per percorrere lo straordinario viaggio del crescere.

Format:                 Stagione 2     26×7’

Tecnica:                  3D Animation

Script:                   Valentina Mazzola

Regia:                   Andrea Bozzetto

Produzione:             Rai Ragazzzi, Studio Bozzetto & co,  Giunti Editore, Studio Campedelli, m4e.

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Mirka Andolfo (Wonder Woman ecc.) esplora il linguaggio universale dell’amore, anche negli USA

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Mirka Andolfo (Wonder Woman ecc.) esplora il linguaggio universale dell’amore, anche negli USA

Writer/artist Mirka Andolfo (Wonder Woman, Harley Quinn, DC Comics Bombshells) will bring her gorgeous sensual fantasy UNNATURAL—originally published in Italian as Contro Natura—to Image Comics this July… UNNATURAL #1, Cover A by Andolfo and Cover B by Milo Manara, hits comic book stores Wednesday, July 4th…

Leggi l’articolo completo su: PREVIEWSworld

In uscita il 4 luglio 2018: previewsworld.com

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Due Forni

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Due Forni

Didascalia e fonti della vignetta si trovano cliccando sull’immagine

L’ Editoriale a Fumetti di oggi si ispira a questa notizia QUA

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Cartoon on the Bay 2018. Gary Goldman, la leggenda, incontra il pubblico di CotB.

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Cartoon on the Bay 2018. Gary Goldman, la leggenda, incontra il pubblico di CotB.

Durante Cartoon on the Bay uno delle grandi emozioni è stata la presenza di una legenda del cinema d’animazione statunitense, Gary Goldman. Che insieme a Don Bluth ha creato capolavori come “Brisby e il segreto di NIMH”, “Fievel sbarca in America” e “Anastasia”.

Goldman ha tenuto una Masterclass e gli è stato dato il premio alla carriera. Una promessa che Roberto Genovesi gli aveva fatto nel 2010 quando lo stesso premio venne assegnato a Don Bluth, amico e collega di Goldman da una vita. Genovesi stesso ha introdotto moderato tutti gli incontri tra Goldman e il pubblico.

La masterclass si è tenuta venerdì 13 nella sala grande del Cinema Ambrosio. Il pubblico era quasi interamente composto da giovani studenti d’animazione o aspiranti tali. Persone che già conoscevano il lavoro di Goldman, per questo ha preferito raccontare come sia arrivato a fare animazione piuttosto che elencare i film fatti.

Per prima cosa chiede alla sala quanti sono studenti d’animazione, quanti vorrebbero lavorare nell’animazione e quanti lavorano nell’animazione. Le mani si alzano da ogni parte della sala. L’ultima domanda e in quanti preferiscono l’animazione tradizionale disegnata e in quanti la CGI. Quasi l’interezza del pubblico alza la mano per l’animazione disegnata, Goldman è apparso soddisfatto.

Racconta la sua vita confidando momenti complicati o leggeri sempre con un tono divertito da persona saggia che ricorda a tutti quanto sia importante imparare dai propri sbagli.

Nato in una cittadina della California in una famiglia modesta. Fin da piccolo si divertiva a disegnare e modellare vari materiali per fare pupazzi. Nella sua famiglia nessuno faceva un lavoro artistico, ma da piccolo sentì parlare di un amico di uno dei suoi fratelli maggiori che aveva lavorato per qualche tempo alla reparto animazione della Warner Bros. Ma la paga era bassa e cercando su un giornale trovò l’avviso messo dall’autore di una strip (Dennis the minace) che cercava assistenti, così finì per guadagnare 300 dollari alla settimana. Lui era un bambino e sentire che qualcuno potesse venir pagato per disegnare guadagnando anche più di suo padre fu una vera rivelazione. Decise allora di diventare fumettista e si impegnò nello disegno con tutte le forze. Almeno fino ai 17 anni, quando comprò la sua prima auto e da lì si rovinò. Iniziò a interessarsi più a girare in auto e uscire con le ragazze, rovinando la sua media scolastica.

Voleva ancora diventare un cartoonist, ma non voleva restare fermo nella sua città, voleva girare il mondo per vedere altri paesi. Così si arruolò nelle forse aeree dal 62 al 67 girò il mondo come voleva. Stazionò diversi mesi in Giappone, in una zona che adesso e diventata, ironia della sorte, Tokyo Disneyland. Poi per più di un anno in Germania, girò un po’ tutta l’Europa. Tornato negli USA finì in una base in un luogo desertico isolatissimo e noioso del Nord Dakota.

 

Frequentò un college non famoso e molto strano ma con un insegnamento artistico sorprendentemente valido, i suoi studi erano quasi totalmente pagati dallo stato o dai militari.

Congedato e con tanti viaggi alle spalle nel 1972 tornò a cercare lavoro come cartoonist. Si era anche sposato e avevano già un figlio.

Avvicinandosi al mondo dell’animazione trovò lavoro in uno studio dove producevano la serie TV de “La Pantera rosa”. La cosa gli era apparsa subito strana perché dopo aver dovuto convincere la segretaria a farlo parlare col direttore questo non solo lo assunsero subito incredibilmente felice, ma lo studio era quasi deserto.

La paga era bassa e per sopravvivere trovò un lavoro come barista. Quando pochi mesi dopo lo studio chiuse il direttore, che aveva una gran considerazione delle sue abilità, gli diede il numero di telefono dello Studio Disney e gli disse che doveva andare a fare domanda per farsi assumere. Quello era il momento migliore per farlo, perché in pochi anni tutti i grandi animatori sarebbero andati in pensione e stavano cercando sostituti.

Con grande emozione andò allo studio e mostrò il suo portfolio a un tizio poco interessato, che poi chiamò altri cinque tizi e insieme discussero sui disegni. Erano sei dei nove “Nine gold man” e la tensione dell’essere esaminato era tanta.

Dovette aspettare tre giorni per sapere se lo avevano assunto e passò l’attesa in preda al nervosismo non riuscendo a dormire e temendo di dover tornare nella base nel deserto.

Venne assunto e iniziò da una posizione bassa e pagata molto meno di quanto guadagnasse da barista. Lui d’animazione non conosceva assolutamente nulla, all’epoca non c’erano scuole che la insegnassero. Proprio in quegli anni stava iniziando a costruirsi la scuola d’animazione Disney CallArts, ma ancora non era ben organizzata e i neo assunti come lui erano mandati a imparare dai colleghi anziani. Fu allora che incontrò Don Bluth. Era alla Disney già da anni e aveva un talento naturale nell’aiutare i nuovi venuti. Fu in suo primo amico nello studio, gli spiegò tante cose e lo introdusse agli animatori storici e al loro lavoro. Tra questi il grande Frank Thomas, una leggenda dello studio. Approfittando di una vacanza di uno degli assistenti di Thomas Bluth lo mandò come sostituto, finì col diventare uno dei suoi assistenti disegnando le intercalazioni alle sue animazioni.

Ma il lavoro era tanto e difficile, non era per niente sicuro di riuscire a resistere e iniziava a avere dubbi sul suo talento. Fu allora che Don Bluth gli diede un consiglio. Ogni mattina davanti allo specchio avrebbe dovuto guardarsi e dire “SONO UN ANIMATORE”. Inizio a ripeterlo di continuo sperando di riuscire a diventarlo. Bluth gli diceva di tenere duro perché se restava l’assistente di Thomas ne avrebbe potuto prendere il posto una volta che questo fosse andato in pensione.

Intanto lui e Bluth avevano iniziato a lavorare a un loro corto. Nel tempo libero andavano nel garage di Bluth e portavano avanti il lavoro. Dopo alcuni mesi mostrarono gli storyboard a qualcuno, si accorsero di quanto fosse pessimo e rifecero tutto da capo.

Mentre portavano avanti Banjo the woodpile cat diversi studenti d’animazione iniziarono a andare a lavorare da loro, non solo perché il garage di Bluth si trovava vicino alla scuola, ma per imparare.

Alla Disney le cose stavano cambiando. Non c’erano più gli investimenti del passato e l’animazione doveva essere più semplice per costare meno. Altro problema erano le storie. Fatte sempre più solo per un pubblico di bambini mentre per loro dovevano essere storie che potessero piacere anche agli adulti.

Fu in quel periodo che scoprirono il libro “Brisby e il segreto di NIMH” volevano farci un film ma si rendevano conto che la Disney non lo avrebbe mai scelto una storia così. Gli proposero di aprire un loro studio e decisero di farlo.

Quando dissero alla Disney che se ne sarebbero andati la notizia ebbe un effetto forte. Mostrarono loro il lavoro fatto per Brisby e vene molto apprezzato, ma nessuno dello studio poteva credere che sarebbero riusciti a finire il film, era troppo costoso e difficile. Li seguirono 14 giovani neo-assunti. I più talentuosi, per la Disney fu un brutto colpo, ma per loro una grande occasione. La lavorazione fu difficile, dovettero assumere tanti animatori che avevano lavorato solo a serie televisive e non avevano idea di come si lavorasse ai lungometraggi. Dopo che finirono il film il riscontro del pubblico e critica fu scarso. dovettero licenziare molta gente e iniziò uno sciopero di protesta.

Fu allora che arrivò un tizio a proporgli di fare un videogioco per lui. Aveva visto Brisby e voleva assolutamente che lo facessero loro. Era “Dragon’s Lair”. Secondo Goldman se il giovane autore avesse saputo dello sciopero non avrebbero avuto il lavoro.

il problema è che loro non sapevano nulla di Videogiochi, ma sentendo la storia raccontata da questo tizio erano rimasti colpiti e si convinsero a collaborare. Il successo del gioco fu enorme. C’erano immense file di persone in attesa per comprarlo e vinsero molti premi. Fecero il secondo con risultati simili e un altro gioco prima che i produttori smettessero improvvisamente di scommettere su quel tipo di gioco. Non sapevano come fare, ma a quel punto Steven Spilberg decise di prenderli con se. Aveva avuto l’idea per una storia con quattro piccoli protagonisti completamente differenti che si univano per sopravvivere in una situazione difficile. Era “Alla ricerca della valle incantata”, Don Bluth si sentì in crisi, lui di dinosauri non ne sapeva nulla. Eppure lo fece e fu un successo enorme.

La storia è finita, parlando del presente col lungometraggio di “Dragon’s Lair” sperano di fare un grande ritorno dopo diciotto anni di nulla. Solo in quel momento Goldman si accorge che mentre stava parlando dietro si lui venivano proiettati i filmati con frammenti dei suoi film, allora si mette a parlare di alcuni di loro e degli inserti fatti per “Xanadu” (considerati da subito la parte migliore del film). Risponde a alcune domande del pubblico. Tra queste una fatta da una giovane aspirante animatrice su cosa suggerirebbe a dei giovani che vogliono fare un film ma sono senza soldi e con pochi mezzi. Risponde dicendo che il giorno prima ha incontrato due ragazzi (Alessandro Rak e Marino Guernieri di Mad Enterteinment) che in uno studio di 16 persone e con un budget ridottissimo hanno già fatto due lungometraggi. La cosa lo ha davvero impressionato, meravigliato e sorpreso perché sono bei film.

Questo è il fatto. Bisogna avere passione e credere nelle proprie idee. Certo, i soldi sono importanti. Ma non servono se manca la passione. La storia è per lui fondamentale, dev’essere fatta bene perché anche la migliore animazione possibile non serve a rendere interessante una cattiva storia. Non ha senso fare un’animazione fantastica per una pessima storia, è solo un modo di sprecare soldi e non permette agli spettatori di vivere la fantastica esperienza che cercano in un film.

La conclusione di quella serata era il consiglio di capire cosa si voglia fare, un lavoro che ti piace e ti diverte fare così da sentirsi bene anche nei momenti difficili. Il suo amore per l’animazione gli ha permesso di lavorare per anni felice, uno dei suoi fratelli gli disse di invidiato per quello, ma d’altro lato l’attaccamento al lavoro ha contribuito col fare andare via sua moglie, che conosceva da quando avevano quattordici anni, che un giorno gli ha detto che l’avrebbe lasciato perché lui che non l’avrebbe mai amata come il suo lavoro.

A sentire parlare Gary Goldmn si capisce quanto sia intricata la vita di un animatore artista.

La serata passata all’Aperitoon ha visto Gary Goldman attivo nel parlare con i registi italiani. In particolare con Francesco Filippi e con Marino Guarnieri (suo grandissimo fan e gran sostenitore del crow funding per il nuovo lungometraggio) e Alessandro Rak. Era più che felice di parlare con tutti, chissà che non si formino delle collaborazioni.

Sabato è stato il giorno della consegna del premio alla carriera. Roberto Genovesi lo ha presentato alla sala e ha fatto varie domande.

Nei loro film cosa c’è di lui e cosa di Don Bluth? Goldman risponde che lavorano insieme da così tanto tempo che non si può distinguere il loro lavoro. È come un matrimonio in cui lui è la moglie, cioè la parte razionale e paziente che nelle discussioni deve scusarsi anche se non ha colpa perché sennò non si va avanti.

Nei film che fanno Don Bluth è sempre proiettato nel futuro. Tanto che inizia a pensare al film successivo quando ancora devono finire, lui rimane sui lavori iniziati e li finisce.

Ribadisce l’importanza della storia. Oggi, dove la tecnica trionfa e viene celebrata, lui cerca la storia che appassioni. È importante che faccia piangere oltre che ridere, che abbia un momento in cui tutto sembra perduto perché è in quelle situazioni dove ti chiedi se i personaggi ce la potranno fare che ti rendi conto di tenere a loro. Se manca questo momento lui non riesce nemmeno a ricordare il film. Tra i film che ha fatto il suo preferito è “Brisby e il segreto di NIMH” perché erano ancora giovani e innocenti. Dopo gli piacque molto anche “La valle incantata” e “Anastasia”, per le emozioni che riesce a suscitare nel pubblico.

Genovesi gli chiede come si sente una persona come lui, convinto nella fratellanza tra gli uomini, in un periodo dove il suo paese si è messo a bombardarne un altro paese. Goldman sembra molto addolorato, è di essere sempre stato un liberal e Trump non gli piace. Studiando la storia degli Stati Uniti ha sempre avuto l’idea che fosse come un massacro continuo di popoli. Lui, convinto che le si debbano aiutare i bisognosi senza distinzioni, è rimasto molto male dalle elezioni, ogni volta che vede un telegiornale è preoccupato perché sicuramente ci sarà una nuova assurda dichiarazione di “quello lì” che porterà scompiglio. Anche molti suoi amici, da sempre con altre idee politiche, sono imbarazzati e non sanno cosa dire. È un periodo difficile e rimpiange il fatto che nel suo paese il socialismo sia disprezzate perchè considerato uguale al comunismo mentre è un’altra cosa basata sull’aiuto reciproco e la collaborazione. Sia lui che Don Bluth hanno sempre aiutato gli altri, sia nella vita che nel lavoro, e continueranno a farlo.

Parlando della produzione del lungometraggio su “Dragon’s Lair” specifica che la storia sarà presa dal videogame, ma verrà ampliata e approfondita. Non sarà più incentrata sulle sfide da superare ma sui personaggi, che avranno una personalità forte. Il cavaliere non andrà a salvare la principessa per dovere o come se fosse un premio ma perché la ama, non vuole perderla e vuole salvarla dal drago a ogni costo. La principessa non sarà un personaggio piatto che aspetta di essere salvato ma tenterà di scappare più volte, aiuterà l’eroe a ogni possibile occasione e avrà un ruolo molto attivo. L’animazione sarà tradizionale fatta disegnando a mano su fogli mentre i fondali saranno fatti con il computer. Gli sviluppi della storia hanno fatto temere a lui e Don Bluth che i sostenitori che stanno finanziando il film potessero protestare accusandoli di aver fatto qualcosa totalmente diverso. Per questo sono stati chiari con tutti e mostrato gli sviluppi del lavoro. È contento che il responso sia stato positivo a ogni occasione.

Questo è tutto ciò che è successo a Gary Goldman durante gli eventi di Cartoon on the Bay, ci sono stati anche altri momenti interessanti, mentre guardava altre proiezioni o parlando con Bruno Bozzetto. Ma la sensazione di essere davanti a un grande dell’animazione temo sia impossibile da trasmettere per scritto.

Il suo sorriso gentile e la sensazione di tranquilla felicità di chi ama l’animazione, la fa da oltre quarant’anni e continua a amarla e farla felice di discuterne con altri appassionati. Una persona luminosa.

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Finalmente scoperto il disegnatore del fumetto che ha influenzato il mondo!

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Finalmente scoperto il disegnatore del fumetto che ha influenzato il mondo!

Per quanto incredibile, solo la scorsa settimana il giornalista James Romberger ha infine scoperto il nome del disegnatore del famoso fumetto del 1957 ( Martin Luther King and the Montgomery Story) che ha influenzato la storia degli USA e del movimento per i diritti civili nel mondo (e di cui ho parlato più volte su afNews, come puoi vedere in coda).
Si tratta di Sy Barry, più noto per L’Uomo Mascherato (the Phantom), Tarzan, Flash Gordon ecc.

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Ma come è possible che sia rimasto un mistero per così tanto tempo? Leggi i dettagli della scoperta su: comicsbeat.com

Martin Luther King, oggi

Martin Luther King – la nonviolenza è IL metodo

Video: La storia del fumetto su Martin Luther King

Quel raro fumetto su Martin Luther King del 1957

Ne parla anche il CBLDF: cbldf.org

Il sito del disegnatore: />

venerdì 20 aprile 2018

Annecy 2018: ecco Paloma Dawkins e il suo “Museo della Simmetria” targato NFB

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Annecy 2018: ecco Paloma Dawkins e il suo “Museo della Simmetria” targato NFB

NFB VR EXPERIENCE MUSEUM OF SYMMETRY GOES TO BERLIN AND ANNECY

Paloma Dawkins’ work to have its world premiere at the A MAZE Festival

Musée de la symétrie, une expérience en réalité virtuelle (RV) réalisée et animée par Paloma Dawkins et produite par l’Office national du film du Canada, fera sa première mondiale au 7e festival international A MAZE. de Berlin, consacré aux supports de jeux vidéo et d’amusement, et qui se tiendra du 25 au 29 avril. L’œuvre a également été sélectionnée au Festival international du film d’animation d’Annecy, la plus grande manifestation mondiale en matière d’animation, qui se déroulera du 11 au 16 juin. La section VR@ANNECY comprend 11 expériences en réalité virtuelle, choisies parmi 75 œuvres originaires de 18 pays.

D’une durée d’une vingtaine de minutes, Musée de la symétrie a été développé par le studio Casa Rara pour le casque de réalité virtuelle HTC Vive. Le projet, conçu comme une métaphore de la vie à l’échelle d’une pièce, entraîne le joueur au cœur de paysages de terre, de feu, de vent et d’eau où des personnages en 2D pleins de vivacité évoluent dans un terrain de jeu en 3D. Chamboulant la narration conventionnelle propre aux jeux vidéo, Musée de la symétrie propose une incursion impromptue, divertissante et des plus singulières dans la réalité virtuelle.

Au jeu !

Une fois le casque Vive installé et la manette saisie, le jeu démarre à l’intérieur d’un musée virtuel. Alors que le joueur explore le décor, un « psst » discret attire son attention. Il cherche un peu, puis aperçoit les yeux d’une créature sauvage, mais non moins amicale, qui l’observent dans l’obscurité. La créature l’invite à la suivre… et à laisser ses craintes derrière lui. Cet élan rafraîchissant et réconfortant d’expression artistique qu’est Musée de la symétrie entraîne le joueur au cœur de paysages de terre (section Le jardin de Gaia), de feu (section Le désert des ténèbres), de vent (section Forêt de nuages) et d’eau (section L’océan de Métatron). Celui-ci est invité à faire une incursion impromptue et ludique dans la nature, mais aussi à l’intérieur de lui-même. Cet espace ne comporte ni limite de temps ni chemin sans issue, mais se prête au contraire à tous les possibles et à la réflexion. Chacun explore à son rythme et reçoit au fil du parcours quelques encouragements. Invraisemblable papillonnage du corps et de l’esprit propulsés tour à tour aux confins des nuages et jusqu’aux profondeurs de l’océan, Musée de la symétrie propose un univers parallèle pétillant et joyeux.

La technologie

Le projet a d’abord pris la forme d’un jeu en 2D pour ordinateur dans lequel l’animation dessinée à la main entraînait le joueur dans une aventure ludique inspirée des formes et de la symétrie que l’on trouve dans la nature. À mesure que les environnements et les personnages prenaient forme, il est apparu de plus en plus clairement que pour susciter chez le joueur une expérience cathartique, il fallait l’amener à faire corps avec les environnements simulés. L’ONF s’est donc tourné vers le studio Casa Rara, une jeune entreprise spécialisée en réalité virtuelle ayant de l’expertise en animation, en arts graphiques et en audiovisuel (AAA) ainsi qu’en création de jeux empathiques, et désirant explorer des univers immersifs insolites. L’essentiel du concept a été adapté pour le système HTC Vive, lequel permet au joueur de marcher, de saisir et d’explorer à son rythme. Le langage artistique intuitif de Paloma Dawkins a tout de suite cadré avec la forme. On a supprimé les mécanismes de jeu inutiles et allégé le récit en en retirant les éléments narratifs conventionnels.

L’équipe

Paloma Dawkins : coauteure, réalisatrice, animatrice

Ashley Obscura : coauteure

Caila Thompson-Hannant : compositrice

Studio Casa Rara : développeur

Maral Mohammadian : productrice, ONF

Michael Fukushima : producteur exécutif, ONF

À propos de Paloma Dawkins

Montréalaise d’adoption, l’animatrice autodidacte et bédéiste Paloma Dawkins étend désormais son univers artistique à la réalité virtuelle et aux jeux vidéo. Reconnue pour ses paysages fantastiques habités par d’étranges et adorables créatures, Paloma s’emploie à créer des jeux surréalistes et magnifiques. Parmi ses œuvres précédentes figurent le roman illustré aux couleurs riches et éclatantes Summerland, le jeu au rythme minimaliste et méditatif ALEA, ainsi que le jeu d’exploration psychédélique Gardenarium. Sa première collaboration avec l’ONF remonte à sa participation au programme de stages en animation Hothouse. Elle avait alors créé Piqniq scientifiq, une aventure animée révélant la beauté et l’étrangeté cosmiques des structures, microscopiques ou surdimensionnées, qui nous unissent à l’univers.

L’ONF en bref

Au carrefour mondial des contenus numériques, l’Office national du film du Canada (ONF) crée des animations et des documentaires interactifs d’avant-garde, du contenu pour appareils mobiles ainsi que des installations et des expériences participatives. Les productions interactives et plateformes numériques de l’ONF ont remporté 100 récompenses, dont 17 prix Webby. Pour accéder au contenu primé de l’ONF, allez à ONF.ca.

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Comicon Napoli compie vent’anni e “si regala” Mattotti, Miller… e Xena!

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Comicon Napoli compie vent’anni e “si regala” Mattotti, Miller… e Xena!

COMICON COMPIE VENT’ANNI CON IL MAGISTER LORENZO MATTOTTI 

SPECIAL GUEST: FRANK MILLER

TRA GLI OSPITI CINEMA: LUCY LAWLESS

COMICON compie vent’anni e festeggia dal 28 aprile all’1 maggio alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Dopo il successo dello scorso anno che ha registrato 130.000 visitatori e un impatto economico sulla città di oltre 15 milioni di euro, COMICON s’ingrandisce con la prestigiosa Arena Flegrea e conquista nuovi spazi del polo fieristico.

I festeggiamente per la ventesima edizione iniziano con un ospite d’eccezione: Frank Miller, creatore di Sin City, 300 e Batman – Il ritorno del cavaliere oscuro.

Magister e autore del manifesto 2018, Lorenzo Mattotti. Tra gli ospiti della sezione fumetto, Brian Azzarello, Vittorio Giardino, José Muñoz. Alle celebrazioni partecipano anche star del cinema e delle serie tv come Lucy Lawless, Frank Matano, Dark Polo Gang, Andrea Delogu e Ema Stokholma. Queste ultime due presenteranno la cerimonia dei Premi Micheluzzi, che vedrà impegnata in giuria anche l’attrice Matilda De Angelis. Tante le mostre che faranno da cornice al Salone, tra cui: Lorenzo Mattotti. Seguendo le tracce e Un maestro degli albori: Winsor McCay. 

GLI OSPITI

Numerosi gli ospiti presenti al COMICON, tra cui:

 ●      Lorenzo Mattotti, eccellenza del Fumetto e dell’Illustrazione, è il Magister dell’edizione 2018 del COMICON, autore del manifesto ufficiale del festival e protagonista della mostra Seguendo le Tracce, inaugurata il 6 aprile al Museo Pignatelli di Napoli e aperta fino al 27 maggio.

 ●      Frank Miller, leggenda vivente del fumetto mondiale, ha creato capolavori come Sin City e 300, ha scritto storie come Batmanː Anno uno, Il ritorno del Cavaliere Oscuro e Batman: Il cavaliere oscuro colpisce ancora. Miller incontrerà il pubblico del COMICON domenica 29 e lunedì 30 aprile.

 ●      Brian Azzarello, uno dei più grandi sceneggiatori statunitensi, ha realizzato storie di successo come Batman/Deathblow: Fuoco incrociato, Lex Luthor: Man of Steel e Joker HardCover. Ha scritto anche Batman Europa e collaborato a Dark Knight III: The Master Race, terzo capitolo della saga del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, da lui co-sceneggiato.

 ●      José Muñoz è un maestro del bianco e nero di tradizione ispano-americana, nel solco di autori del calibro di Alberto Breccia e Hugo Pratt.

 ●      Vittorio Giardino, quarant’anni anni circa di carriera, tradotto in tutto il mondo, è un maestro della “linea chiara” di tradizione franco belga. Al Comicon presenterà l’ultimo attesissimo volume delle avventure di Jonas Fink.

 ●      Mike Allred, fumettista statunitense conosciuto per il suo personaggio Madman e per aver firmato serie come X-Force, X-Statix, FF e Silver Surfer contribuendo a capisaldi del fumetto mondiale come Sandman e Fables.

 ●      Lucy Lawless, attrice acclamata per le sue interpretazioni in serie tv come Xena e Spartacus e ora co-protagonista della serie Ash vs Evil Dead di cui presenterà in anteprima al COMICON il finale della terza stagione (lunedì 30 aprile).

 ●      Frank Matano e Matteo Martinez presenteranno il loro nuovo film Tonno Spiaggiato.

 ●      La Dark Polo Gang presenterà la docu-serie dedicata alla band.

LE MOSTRE

Numerose mostre arricchiscono il programma di COMICON, in particolare:

●      Lorenzo Mattotti – Seguendo le tracce, Museo Pignatelli, fino al 27 maggio: esposizione che comprende oltre 200 opere del maestro del fumetto e dell’illustrazione

 ●      1998 – 2018: 20 anni di COMICON –  Un percorso multimediale che parte dalle origini, dalle prime esperienze del festival a Castel Sant’Elmo, per giungere fino alla grande evoluzione che ha reso il COMICON uno tra i saloni più importanti in Europa dedicati alla Nona Arte.

 ●      1998 – 2018: 20 anni di fumetto italiano  – Com’è cambiato il fumetto italiano negli ultimi vent’anni: un’analisi di questi due decenni da un punto di vista editoriale, artistico e sociale attraverso tavole originali, oggetti e ricordi.

 ●      PALESTINA:  Joe Sacco –  Come nel 1998, COMICON realizza una mostra dedicata a Joe Sacco, arricchita con foto e appunti ancora oggi inediti in Italia, perché Palestina è un “classico” moderno. In collaborazione con Oscar Ink Mondadori.

 ●      UN MAESTRO DEGLI ALBORI: Winsor McCay Uno tra i maggiori artefici del fumetto: Winsor McCay, fumettista e illustratore statunitense di inizio del ‘900, creatore di alcuni dei fumetti più affascinanti e emozionanti di sempre come Little Nemo in Slumberland e Dreams of the Rarebit Fiend.

LE ANTEPRIME (cinema e serie della sezione CartooNa)

●      L’isola dei cani di Wes Anderson – in anteprima domenica 29 aprile, ore 15:30, in lingua originale con sottotitoli in italiano.

 ●      La truffa dei Logan di Steven Soderbergh – proiezione in anteprima domenica 29 aprile, alle ore 11:00.

 ●      Mary e il fiore della Strega, il primo film dello Studio Ponoc diretto da Hiromasa Yonebayashi (Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento, Quando c’era Marnie), in anteprima martedì 1 maggio, alle ore 14:15, presso l’Auditorium della Mostra d’Oltremare

 ●      Atlanta 2 – première italiana dei primi due episodi della seconda stagione della serie tv comedy creata da Donald Glover (FX), domenica 29 aprile, Auditorium (Teatro Mediterraneo), ore 14:00.

 ●      Il cast di SKAM Italia incontrerà il pubblico domenica 29 aprile, alle ore 16:00. Saranno presenti gli attori Ludovica Martino, Benedetta Gargari, Beatrice Bruschi, Martina Lelio, Greta Ragusa, Federico Cesari, Ludovico Tersigni e il regista Ludovico Bessegato.

PREMI MICHELUZZI

COMICON si prepara ad assegnare i Premi Attilio Micheluzzi relativi al mondo dell’Editoria a Fumetti Italiana per l’anno 2017. La giuria di quest’anno è tutta al femminile con l’attrice Matilda De Angelis, la scrittrice Giulia Blasi, la giornalista e blogger Anna Trieste e Laura Scarpa, direttrice editoriale di Scuola di Fumetto ed editore con ComicOut. Presidente di giuria, come ogni anno, il Magister: Lorenzo Mattotti.  A condurre la cerimonia di premiazione, che si terrà domenica 29 aprile presso il  Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, due presentatrici d’eccezione: Andrea Delogu e Ema Stokholma.

 GLI EVENTI GAMECON

●      Gazzetta eSports Challenge – Gazzetta dello Sport esordisce nel mondo degli eSports, gli “sport elettronici”, ossia la pratica agonistica dei videogiochi, ormai equiparata alle discipline sportive. Gazzetta eSports Challenge, organizzato con ProGaming Italia, si svolgerà in 4 giornate proprio al COMICON.

 ●      Tra gli ospiti di GameCon: Michele Poggi (Sabaku no Maiku), Gianluca Verri e Maria Elisa Calvagna (PlayerInside), “La Mecca-Museo del videogioco”, Matteo Santicchia (multiplayer.it), Tommaso Valentini (multiplayer.it), Francesco Fossetti (Everyeye), Fabio Bortolotti (Kenobit), Camilla D’Onofrio (Violin&Dragons).

ASIAN VILLAGE

Tra gli ospiti principali: cosplayer giapponese Goldy, uno dei più famosi costruttori di armature e props meccanici al mondo, Okayado, le FEMM, e le immancabili band italiane tutte dedicate al mondo delle sigle degli anime. Inoltre, tra le novità di quest’anno la nascita di una Sala Video interamente dedicata alle opere del Sol Levante: la Salazilla,  che ospiterà la proiezione del film Train to Busan di Yeon Sang-ho.

Tante le novità nelle sezioni CartooNa (cinema e serie tv) Gamecon (con Giochi e Videogiochi), Asian Village (con cosplay, mostre e la cultura orientale), Musica, Mercato (con le ultime proposte editoriali), l’immancabile sezione per i più piccoli COMICON Kids, che trovano ancora più spazio con nuovi padiglioni e la prestigiosa Arena Flegrea, e COMICON(OFF), programma di eventi nei luoghi culturali di Napoli e della Campania.

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Quale sarà il prossimo (bel) libro de “Lo Stampatello”? A noi la scelta!

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Quale sarà il prossimo (bel) libro de “Lo Stampatello”? A noi la scelta!

Lo Stampatello è nato dal desiderio di trovare un libro in libreria, non da un’operazione imprenditoriale. Non abbiamo finanziatori e non seguiamo le leggi di mercato. Cerchiamo sempre di dire qualcosa di nuovo. Per questo è per noi molto difficile produrre le risorse economiche che servono a stampare e pubblicare un libro.

Abbiamo quindi deciso di chiedere il vostro aiuto e di far scegliere a voi quale delle nostre idee merita di arrivare in libreria. D’ora in avanti arriveranno alla stampa solo quei libri che raggiungeranno la cifra necessaria per produrli, attraverso una prevendita. Se alla scadenza la cifra non sarà raggiunta i pagamenti vi verranno restituiti.

Il vostro nome, insieme a quello di tutti i partecipanti, comparirà nel colophon del libro lasciando traccia della vostra partecipazione. Da ora in poi pubblicheremo solo i libri scelti dai nostri lettori.

IL NOSTRO PRIMO PROGETTO:

Lanterne a Milano di Maria Silvia Fiengo, illustrazioni di Desideria Guicciardini

Una storia vera. Siamo alla fine degli anni ’70, un bimbo cinese arriva a Milano. Come l’eroe di una favola che attraversa un mondo misterioso e incantato, trova una città immersa nella nebbia, bambini di mille colori e una scuola in cui ti insegnano ad uscire dalle righe.

Della stessa serie: “Il mio primo giorno in Italia, e mi scappa la cacca… “.

Un altro primo giorno in Italia, un’altra storia vera…. Una serie di racconti, in cui si racconta il nostro paese attraverso gli occhi dei bambini che lo hanno visto la prima volta, in diversi momenti storici. Nei riguardi una breve e semplice cornice storica contestualizza i racconti.

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Il FFF bolognese ricorda il Maestro Takahata con tante “visioni” e una tavola rotonda

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Il FFF bolognese ricorda il Maestro Takahata con tante “visioni” e una tavola rotonda

Il Future Film Festival (Bologna, 29 maggio- 3 giugno) dedica un doveroso omaggio al recentemente scomparso Isao Takahata  con un’ampia retrospettiva che presenterà le sue grandi regie per il cinema.

Takahata, genio del cinema d’animazione giapponese e co-fondatore dello Studio Ghibli con Hayao Miyazaki, è stato un grande artista capace di passare dall’avventura pura dell’esordio La Grande avventura del principe Valiant all’intimismo tipicamente giapponese di di Pioggia di ricordi, passando per la struggente e umanistica tragedia bellica Una Tomba per le lucciole, per terminare infine la carriera con il capolavoro assoluto La storia della principessa splendente, stilizzatissimo e asciutto, sintesi di un’intera vita. Ecco tutti i titoli che verranno proposti sul grande schermo:

– La grande avventura del piccolo principe Valiant (1968)

– Panda! Go, panda! (1972)

– Goshu il violoncellista (1982)

– Una tomba per le lucciole (1988)
– Pioggia di ricordi (1991)
– Pom Poko (1994)
– I miei vicini Yamada (1999)
– La storia della principessa splendente (2013)

La rassegna sarà corredata da una tavola rotonda sull’opera di Takahata, i cui dettagli saranno presto resi noti sul sito del Festival.

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giovedì 19 aprile 2018

Sfida all’Asta tra Asterix e Astro Boy di Tezuka! Ma c’è anche Tintin…

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Sfida all’Asta tra Asterix e Astro Boy di Tezuka! Ma c’è anche Tintin…

Il 4 e 5 maggio 2018 il dipartimento fumetto di Artcurial mette all’asta 140 lotti legati all’universo di Tintin, con, fra il resto, una statua di Tintin stimata fra 150.000 e 200.000 euro. Il 5 sarà il turno del resto del fumetto con 280 lotti e, in particolare, ci sarà attenzione per una tavola di Osamu Tezuka, da un’avventura di Astro Boy pubblicata tra il 1956 e il 1957 nella rivista Shônen, stimata fra 40.000 e 60.000 euro e per una tavola disegnata da Albert Uderzo, per le avventure di Asterix (La Galère d’Obélix) del 1996, stimata fra 100.000 e 130.000 euro.

Dopo la mia consueta piccola selezione personale, trovi di seguito il comunicato ufficiale. In coda i cataloghi completi.


Paris –  Le département Bandes Dessinées d’Artcurial présentera aux enchères les 4 et 5 mai prochain une large sélection d’œuvres originales d’auteurs du neuvième art. La vacation du 4 mai sera consacrée à la dispersion de 140 lots autour de l’univers du créateur de Tintin, la vente Bandes Dessinées se tiendra le 5 mai avec la présentation de 280 lots.


BANDE DESSINEE

Asterix vs Astro Boy

Vente les 4 & 5 mai 2018

Osamu Tezuka (1928-1989), Astro Boy, encre de Chine et aquarelle sur papier pour une planche publiée en 1956-1957 dans le magazine Shônen.

Estimation: 40 000 – 60 000 € / 49 000 – 74 000 $

Albert Uderzo, La Galère d’Obélix, encre de Chine et gouache sur papier, 1996.

Estimation: 100 000 – 130 000 € / 125 000 – 160 000 $


Pour la première fois, une planche originale du plus célèbre des dessinateurs de manga, Osamu Tezuka, sera proposée aux enchères. Il s’agit d’une planche à l’encre de Chine et aquarelle d’Astro Boy publié en 1956-1957 dans le magazine Shônen (estimation : 40 000 – 60 000 € / 50 000 – 70 000 $).  Une planche  exceptionnelle par un artiste dont la renommée a dépassé les frontières du Japon.

A la fois dessinateur et scénariste, Tezuka a modernisé les règles du genre. Au début des années 50, il crée deux séries qui vont marquer son oeuvre : Léo, roi de la jungle (Janguru Taitei), en 1950, puis L’Ambassadeur Atomu (Atomu Taishi) en 1951, qui va devenir Astro le petit robot (Tetsuwan Atomu) en 1952. Cette oeuvre sort largement du cadre de la « culture Pop » liée à la génération du baby-boom : Tezuka s’interroge sur la société et la modernisation exponentielle du Japon, sur l’influence du progrès technologique qui n’est pas systématiquement constructif, sur ses débordements et ses contradictions. Pour lui, le manga est toujours une aventure humaine.

Albert Uderzo et Astérix seront représentés par une très belle planche de La Galère d’Obélix (estimation : 100 000-130 000 € / 120 000 – 160 000 $) dans laquelle on retrouve Astérix et Obélix en tête à tête se querellant à propos de la paix romaine.

« Pour la première fois, une planche d’Astro Boy est mise aux enchères. C’est un vrai plaisir de présenter une œuvre aussi exceptionnelle. Après les records de la BD européenne, il est temps pour le manga, indissociable de la culture japonaise moderne, de faire son entrée sur le marché des originaux. » Eric Leroy, Expert Bandes Dessinées, Artcurial


Catalogo Tintin: artcurial.com/fr/vente-3376-lunivers-de-tintin

Catalogo Fumetto: artcurial.com/fr/vente-3811-bandes-dessinees

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mercoledì 18 aprile 2018

Pino Rinaldi passed away

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Pino Rinaldi passed away

Continua purtroppo il trend negativo iniziato l’anno scorso…

E’ di oggi purtroppo la notizia della  prematura scomparsa del disegnatore Pino Rinaldi. 

Soltanto un mese e mezzo fa gli era stata diagnosticata una grave malattia, rivelatasi purtroppo incurabile: a darne notizia, con un commovente post sul suo profilo FB, la figlia.

A lei, e alla sua famiglia, un grande abbraccio da parte di tutta la redazione.

Formatosi sullo stile “plastico” di John Buscema e Neal Adams, Rinaldi operava nel mondo del fummeto fin dagli anni Settanta, collaborando poi con Eura Editoriale insieme al fratello Rino. In seguito, l’approdò in Bonelli, dove lavorò su personaggi quali Martin Mystère e Nathan Never.

Negli anni Novanta entrò nello staff di Marvel UK, la divisione britannica della casa editrice americana, disegnando la miniserie Wild Angels, su testi di Nick Vance. Realizzò poi alcuni albi della serie Fantastic Force – spin-off dei Fantastici Quattro – prima di ereditare da Alan Davis la serie ClanDestine.

Tornato in Italia, riprese a collaborare con l’Eura, per la quale diede vita alla serie Agenzia X (2000) e alla miniserie Twee-Van-poor (2002).

Lo ricordiamo qui attraverso alcune delle sue vignette ironiche e graffianti.

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Arigatou, Paku-sensei: Cartoon Saloon & Friends omaggiano Isao Takahata

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Arigatou, Paku-sensei: Cartoon Saloon & Friends omaggiano Isao Takahata

La fantastica ciurma di Cartoon Saloon & Lightouse Studio ha postato sul proprio account FB alcuni splendidi tributi al Maestro Isao Takahata, recentemente scomparso: crediamo che lui avrebbe senz’altro apprezzato, e noi con lui.

NORA TWOMEY (regista di “The Breadwinner”)

TOMM MOORE (regista “The Secret of Kells” e “La canzone del mare”)

ESTER MORALES

FRAN BRAVO

HERBIE CANS

Jonas Bastrup Mikkelsen

Jordie Roomer

Antonia Gancheva

Aurelie Lily Bernard

Louise Bagnall

Martyna Borkowska

Matias Poggini

Steve Poole

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Annecy 2018: mentre Hiccup e Sdentato si preparano all’addio, DreamWorks presenta due nuovi corti in anteprima esclusiva

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Annecy 2018: mentre Hiccup e Sdentato si preparano all’addio, DreamWorks presenta due nuovi corti in anteprima esclusiva

DreamWorks Animation unveiled its programming lineup for this year’s Annecy International Animation Film Festival

A sneak-peek
Attendees to the 42nd Annecy Film Festival will be given a sneak-peek into the making of the studio’s 2019 release, How to Train Your Dragon: The Hidden World, the highly-anticipated culmination of the Academy Award® nominated trilogy, directed by Dean DeBlois and produced by Brad Lewis and Bonnie Arnold.

The presentation will take place on Thursday, June 14, in the festival’s main venue, the Bonlieu Theater (Bonlieu Grande salle). “As well as being a major artist, Dean DeBlois is a longtime friend of Annecy. We are excited to welcome him this year and present his work in a context that will emphasize his great talent,” said Marcel Jean, Artistic Director, Annecy Film Festival. “The How to Train Your Dragon franchise is closely linked to our Festival and this is why we are eager to offer our audience the chance to preview footage from the film.”

About HOW TO TRAIN YOUR DRAGON: THE HIDDEN WORLD
From DreamWorks Animation comes the highly anticipated culmination of one of the most popular animated franchises in film history, How to Train Your Dragon: The Hidden World. What began as an unlikely friendship between an adolescent Viking and a fearsome Night Fury dragon has become an epic trilogy, and in its thrilling end, Hiccup and Toothless discover their true destinies. As both man and dragon ascend to be leaders of their own kind, beloved characters will have their bonds tested as mythic mysteries and ultimate fates are revealed. Writer/director Dean DeBlois returns to bring the culmination of this beloved trilogy to the screen alongside the all-star cast led by Jay Baruchel and America Ferrera.

Two short films
European and World Festival Premiere…
This year, DreamWorks Animation announced its newly launched Shorts Program which will see the release of its first two titles in 2018 with Bird Karma and the upcoming Bilby. Designed to showcase artists within its own ranks, the program was created to identify and provide opportunities for emerging talent, hone creative and technology tools, and explore the limitless boundaries of imagination through animation. The two shorts have been given prestigious opening and closing night slots.

“DreamWorks is giving us the great honor of screening in Annecy the first two short films from their recently launched production initiative,” adds Marcel Jean. “We are excited to open the festival with Bird Karma and close it with the screening of Bilby. Both short films reveal completely different facets of the creative strengths offered by a studio like DreamWorks.”

Bird Karma had its World Premiere at the 2018 New York International Children’s Film Festival. Annecy marks the European Premiere for both shorts, and the World Festival Premiere for Bilby.

About BIRD KARMA
Directed by William Salazar and produced by Jeff Hermann, the beautifully artistic 2D short film Bird Karma tells a delightfully lyrical and fully unexpected tale of a long-legged bird’s journey of blissful joy, inescapable greed and the accidental discovery of the consequences when too much is not enough

About BILBY
Directed by Liron Topaz, Pierre Perifel and JP Sans; produced by Jeff Hermann and Kelly Cooney Cilella. Threatened daily by the deadly residents and harsh environment of Australia’s Outback, a lonesome Bilby finds himself an unwitting protector, and unexpected friend, to a helpless (and quite adorable) baby bird.

The Prince of Egypt
20th Anniversary
In addition, to commemorate the 20th Anniversary of DreamWorks’ The Prince of Egypt, Annecy will debut a fully remastered print of the Academy Award® winning film (schedule TBA). Released in December of 1998, and directed by Brenda Chapman, Steven Hickner and Simon Wells, the film received two Oscar® nominations and won the Oscar® for Best Original Song, When You Believe.

Mifa Campus
A Conversation with Rodrigo Blaas
On Tuesday, June 12 (from 9:00-10:30 Impérial Palace, salon impérial), DreamWorks Animation Television will present “A Conversation with Rodrigo Blaas”, as part of the Mifa Campus. The Emmy-winning director and executive producer of DreamWorks Trollhunters will share a behind-the-scenes look at bringing this epic series to life and the path that led him to DreamWorks. Blaas will also offer a sneak peek of the upcoming Netflix original series 3 Below, the next chapter in Guillermo del Toro’s Tales of Arcadia trilogy.

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“Vincenti”: a Gualdo Tadino si gira il secondo corto selezionato da Ciak Jounior

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“Vincenti”: a Gualdo Tadino si gira il secondo corto selezionato da Ciak Jounior

Dal 18 al 20 aprile si gira il secondo corto di CIAK JUNIOR, edizione 2018, con gli alunni della V A della scuola primaria “Tittarelli” di Gualdo Tadino-PG.

I ragazzi sono gli autori di “Vincenti (nella vita e nello sport)”, una storia dove il rugby è protagonista e allo sport si uniscono indissolubilmente i valori di amicizia e solidarietà.

Il film ideato e interpretato dai giovanissimi umbri a fine maggio sarà presentato al Festival Ciak Junior di Jesolo e andrà poi in onda su CANALE 5.

Il secondo soggetto scelto tra i tanti arrivati dalla giuria di CIAK JUNIOR – progetto internazionale di cortometraggi scritti e interpretati dai ragazzi per i ragazzi, ideato da Gruppo Alcuni ben 29 anni fa – è caduta su “Vincenti (nella vita e nello sport)”. La storia è stata ideata dagli alunni della classe V A della scuola primaria “D. Tittarelli” – I.C. Gualdo Tadino – coordinati dall’insegnante Sabrina Potì.

Nei tre giorni delle riprese, da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile, la troupe di Ciak Junior diretta da Sergio Manfio lavorerà con i giovanissimi della scuola Tittarelli per realizzare le riprese del cortometraggio, che sarà proiettato in anteprima al Festival Ciak Junior di Jesolo a fine maggio.

La troupe di Ciak Junior (oltre al regista ci saranno fonico, attrezzista, datore luci e direttore di produzione) realizzerà il cortometraggio insieme ai ragazzi, che potranno seguire e intervenire in tutte le fasi di produzione. Una seconda troupe girerà la città per fare le riprese del backstage: interviste ai giovanissimi autori del soggetto per capire in che modo hanno affrontato il tema del film, e poi “Gualdo Tadino in pillole” guidati dai ragazzini che mostreranno gli angoli più caratteristici della città.

Sergio Manfio, regista del cortometraggio, è ideatore del progetto insieme al fratello Francesco e dal 1989 a oggi ha curato la regia di circa 150 cortometraggi realizzati nelle scuole di tutta Italia.

Vincenti (nella vita e nello sport)”: ecco cosa racconta il film La squadra under 12 del Vallesecca Rugby arriva inaspettatamente alla finale del campionato. E dato che nessuno se lo aspettava – a partire dall’allenatore fino a don Tarcisio, che concedeva l’uso delle strutture dell’oratorio per allenarsi – ecco che tutto congiura per impedire ai ragazzini di continuare l’allenamento in vista dell’importante partita della settimana successiva.

I giovani atleti le pensano tutte e, nonostante alcuni tentativi anche molto “comici” e coraggios,i essi non vengono a capo di nulla. Elisa, una delle componenti della squadra, invita gli amici a casa sua per fare merenda e studiare il modo per risolvere il “problema del campo che non c’è”.

La soluzione, alla fine, si trova, e il film si conclude, per usare le parole scritte dai giovani autori della storia, con la presa di coscienza che “… una cosa si impara sui campi da rugby: che siamo piccole gocce, ma tutti insieme siamo un grande oceano!”

Dopo i 3 giorni dedicati alle riprese il film verrà montato negli studios di Gruppo Alcuni.

Gli studenti di Gualdo Tadino, insieme ai coetanei autori e interpreti degli altri due cortometraggi italiani di Ciak Junior, e ai tanti ragazzi stranieri che prendono parte al progetto, parteciperanno quindi al FESTIVAL INTERNAZIONALE CIAK JUNIOR che si svolgerà il 25 e 26 maggio a Jesolo-VE. In questa occasione potranno finalmente vedere il loro cortometraggio e partecipare a tutte le attività in programma.

Francesco Manfio, produttore esecutivo dei film: “Ciak Junior è il programma per giovani più visto di Canale 5. Le 28 edizioni del progetto già concluse, e gli oltre 500 film prodotti, sono un ottimo biglietto da visita per il nostro programma; ma l’aspetto più vero della trasmissione è quello che numeri e “onorificenze” non possono esprimere, cioè lo straordinario entusiasmo con cui ogni anno migliaia di ragazzi decidono di raccontarsi a Ciak Junior! Naturalmente lo fanno ogni anno in maniera nuova (quando è nato il progetto non esistevano né i cellulari né internet), ed è proprio grazie ai ragazzi che ogni anno Ciak Junior diventa una programma completamente nuovo!”

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito www.ciakjunior.it e nella pagina Facebook dedicata al progetto.

Ogni anno Ciak Junior – un format ideato da Francesco Manfio e Sergio Manfio nel 1990, che è stato esportato già in 28 paesi del mondo – coinvolge migliaia di studenti delle scuole medie e superiori di tutto il mondo, impegnati a scrivere una storia per un film, di cui potranno diventare protagonisti.

I ragazzi autori delle storie selezionate, coadiuvati da una troupe di professionisti, realizzano il loro breve film in tre giorni di lavoro. I film di Ciak Junior sono condivisi tra tutte le emittenti del network.

DI COSA PARLANO I CORTOMETRAGGI DI CIAK JUNIOR?

Gli argomenti affrontati dai film di Ciak Junior sono i più diversi, e offrono una panoramica di quello che sta più a cuore, preoccupa, diverte, i nostri giovani. Nel corso degli anni Ciak Junior si è occupato, tra le altre cose, di ambiente e famiglia, di bullismo e cyberbullismo, di droga e disordini alimentari, di scuola e sentimenti, di fiabe e tradizioni, di moda e videogiochi, di terrorismo e mistero…

A questo link è possibile vedere – e condividere – la playlist con i tre corti di Ciak Junior girati nel 2017 in Italia:

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martedì 17 aprile 2018

Professor Marston & the Wonder Women

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Professor Marston & the Wonder Women

Un film tratto dalla storia del creatore di Wonder Woman.

The unconventional life of Dr. William Marston, the Harvard psychologist and inventor who helped invent the modern lie detector test and created Wonder Woman in 1941. Marston was in a polyamorous relationship with his wife Elizabeth, a psychologist and inventor in her own right, and Olive Byrne, a former student who became an academic. This relationship was key to the creation of Wonder Woman, as Elizabeth and Olive’s feminist ideals were ingrained in the character from her creation. Marston died of skin cancer in 1947, but Elizabeth and Olive remained a couple and raised their and Marston’s children together. The film is said to focus on how Marston dealt with the controversy surrounding Wonder Woman’s creation.
Movieclips Trailers.

Puoi tradurre l’articolo con Google Traduttore.


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La cultura come arma contro i giganti: al CotB il nuovo corto prodotto da Unicef Italia

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La cultura come arma contro i giganti: al CotB il nuovo corto prodotto da Unicef Italia

Anche quest’anno l’UNICEF Italia ha rinnovato la sua collaborazione con “Cartoons on the Bay”, il Festival Internazionale dell’animazione cross-mediale e della TV dei ragazzi promosso dalla RAI e organizzato da RAI Com, giunto alla sua 22° edizione, tenutosi a Torino dal 12 al 14 aprile 2018. Due mattine (12-13 aprile) sono state dedicate agli studenti delle scuole di Torino, a cui l’UNICEF ha presentato il video di animazione “Combattere i giganti” prodotto dall’UNICEF Sud Sudan e tradotto in italiano da Rai Gulp.

Il cartone (della durata di 2’ e 6’’), realizzato con la tecnica della claymotion, racconta la storia di una bambina e l’importanza dell’istruzione per sopravvivere alla violenza e alla povertà.

In periodi di crisi, un’istruzione di qualità rappresenta una speranza e la possibilità di un avvenire.  Nel Sud Sudan, addirittura il 72% dei bambini non sono scolarizzati.

E, aggiungeremmo, tale principio vale anche in situazioni di sopravvivenza meno estreme.

Ne tenga debito conto chi si sta arrogando la pretesa di governare un Paese.

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March: storia a fumetti del Movimento per i Diritti Civili

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March: storia a fumetti del Movimento per i Diritti Civili

Nessuno si illuda che i diritti civili si possano conquistare una volta per tutte. Vanno conservati con cura e possibilmente incrementati. Lo strumento principe per la conquista duratura di questi diritti umani è la nonviolenza, il che rende la lotta ancora più ardua, se possibile. Per cui è bene parlarne, ricordarne le tecniche, sapere quali sacrifici comporta, passare il testimone di generazione in generazione.
March è una trilogia a fumetti disegnata da Nate Powell sui testi di uno dei protagonisti di quelle lotte, John Lewis. E la trovi anche in Italiano.

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Per la cronaca, è aperta fino al 19 giugno 2018 nel Cartoon Art Museum una mostra con gli originali della trilogia.

The Cartoon Art Museum, Top Shelf Productions and IDW Publishing proudly present MARCH, an exhibition of original artwork from the acclaimed graphic novel trilogy written by Congressman John Lewis and Andrew Aydin and illustrated by Nate Powell. Cartoon Art Museum patrons will discover the inside story of the Civil Rights Movement through the eyes of one of its most iconic figures, Congressman John Lewis, as artist Nate Powell chronicles Lewis’s journey from Troy, Alabama to Washington, D.C. The MARCH graphic novel trilogy, co-written by Andrew Aydin, received the 2016 National Book Award for Young People’s Literature, was the first graphic novel to win a Robert F. Kennedy Award, has won multiple Will Eisner Comics Industry Awards, and has been a staple of the New York Times and Washington Post bestseller lists. Artist Nate Powell will discuss MARCH at the Cartoon Art Museum on Friday, February 9, 2018. Ticketing information and schedule to be announced…

Trovi tutto il resto sulla mostra e il libro su: cartoonart.org

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